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“Possiamo continuare a chiamarti PUNTURICCHIO o GODOT, ma resti sempre il più GRANDE campione italiano!!!”

Giovanni Agnelli si coccola il suo GODOT (soprannome che simpaticamente l'Avvocato aveva conferito al suo CAMPIONE)

Giovanni Agnelli si coccola il suo GODOT (soprannome che simpaticamente l’Avvocato aveva conferito al suo CAMPIONE)
(Foto spaziojuve.it)

 

UN OMAGGIO AD ALESSANDRO DEL PIERO

“Forse è iniziato tutto con quel tema alle elementari. Cosa farò da grande? Io volevo scrivere il calciatore, però mi sembrava troppo. Cosa avrebbe pensato la maestra? Così scrissi che mi sarebbe piaciuto diventare elettricista come papà. E dissi che avrei anche voluto fare il cuoco, oppure il camionista.”

 

Non ha avuto il coraggio di scrivere il suo sogno in quel tema Alessandro Del Piero. Ma ha poi trovato il coraggio di viverlo davvero, e lo vive ancora.

 

Vi ho parafrasato l’inizio del libro scritto di Alessandro Del Piero, “Giochiamo Ancora”.

 

Il virgolettato iniziale è proprio di Alex che, come hai potuto leggere, ha sempre pensato di fare quello per cui era destinato (meglio ancora si è impegnato). Ma non ha avuto il coraggio di scriverlo seppur piccolino.

I suoi timori di dire qualcosa che poteva sembrare più grande lo spaventavano. E’ quello che succede spesso in questa società. Questo accade soprattutto in Italia dove tutta la tv spazzatura e il bigottismo generale tende a abbassare il sogno del singolo individuo per mantenerlo mediocre.

Un individuo mediocre e con medie capacità è facilmente controllabile quindi la cultura e tutto l’apparato tende a mantenerti medio.

 

Si lo so, sto divagando troppo. Questo è un omaggio a Del Piero ed è scritto in occasione del suo 40esimo anno dalla nascita. (anche se sono passati già un paio di giorni dal compimento)

 

Il Cavaliere bianco-nero di Torino

Non credo che titolo più adatto possa essere conferito ad un tale campione fuori e dentro al campo.

Sono diventati famosi i suoi modi eleganti sia di stare in campo che quelli molto rispettosi verso i compagni di squadra e verso il suo allenatore quando veniva deciso di lasciarlo in panchina.

Ricordo in maniera particolare il periodo di Fabio Capello alla Juventus in cui spesso Alessandro è finito in panchina. Era in panchina per far spazio all’accoppiata Ibrahimovic-Trezeguet (non proprio due pivellini).

Non ricordo nessun campione del suo livello che si sia comportato in maniera più esemplare in tal senso.

Ed è importante sottolineare un comportamento del genere, un comportamento da professionista in un Mondo (il calcio) pieno di prime donne che non vogliono farsi da parte.

Ma Del Piero aveva, ed ha, l’umiltà dell’uomo vero.

Quello che sicuramente A. Conte avrebbe convocato nella propria Nazionale.

 

(Ovviamente la frecciatina è a tanti comportamenti sconsiderati, comportamenti che possono trasformare, ad esempio citiamo Balotelli-Cassano su tutti, una carriera da potenziale fenomeno in un brocco pauroso)

 

E sul rettangolo verde invece?

Si, se è da ammirare per come si comportava dentro e fuori dal campo, in campo con i piedi cosa faceva Alessandro?

Facciamo così usiamo i numeri per capirci.

(Cito solo i dati che contano, quelli che lo hanno reso protagonista nel calcio vero – quello Europeo, quindi Juventus e Nazionale)

 

–         Partite Juventus   513 – Gol 208

–         Partite Nazionale 91    – Gol 27

 

Premi: (cito i più importanti altrimenti l’articolo diventa lunghissimo 😛 )

 

–         1 Coppa del Mondo anno 2006 (la ricordi bene immagino)

–         1 Argento agli Europei anno 2000

–         6 Scudetti con la Juventus (sarebbero 7 ma uno è stato revocato)

–         1 Coppa Italia

–         4 SuperCoppa Italiane

–         1 Campionato di Serie B (importante si perché è rimasto alla Juventus ed ha vinto con l’umiltà che lo contraddistingue)

–         1 Champions League

–         1 SuperCoppa Europea

–         1 Coppa Intercontinentale

–         1 SuperCoppa UEFA

–         1 Coppa Intertoto

–         Cavaliere Ordine al merito della Repubblica italiana (extra calcistico)

 

Potrei elencare tanti altri premi e vittorie ma meglio fermarci qui.

Questo è già il curriculum di un SUPERCAMPIONE.

 

Inoltre Del Piero può essere ricordato (a parer mio per 3 gol importanti)

Primo il suo bellissimo gol alla Fiorentina in giovanissima età (4 Dicembre 1994).

Una prodezza balistica sensazionale

 

Il gol FENOMENALE del giovane ALEX. Passaggio dal centrocampo e colpo al volo a scavalcare il portiere. Da rimanere a BOCCA APERTA.

Il gol FENOMENALE del giovane ALEX. Passaggio dal centrocampo e colpo al volo a scavalcare il portiere.
Da rimanere a BOCCA APERTA.
(Foto www.unita.it)

 

 

 

A seguire il gol segnato al Bari (18 Febbraio 2001). Un gol effettuato dalla sinistra dopo aver saltato in dribbling un difensore e con uno scavetto saltando il portiere Gillet.

Gol sicuramente bellissimo, ma molto importante perché avvenne a pochi giorni dalla morte del caro padre.

Lì Alessandro sfoga tutta la sua rabbia in quel gesto atletico. Una prelibatezza.

Per i calciofili amanti del buon gusto.

 

 

"Se avessi saputo dire: Papà TI VOGLIO BENE". Questo è il gol che Alessandro dedica al Padre appena scomparso.

“Se avessi saputo dire: Papà TI VOGLIO BENE”.
Questo è il gol che Alessandro dedica al Padre appena scomparso.
(Foto Juventusfans.forumcommunity.net)

 

 

 

Infine, giusto per non citarne e fartene vedere 100. Direi che va messo nella bacheca dei più importanti il gol nella semifinale tedesca contro i padroni di casa che come al solito abbiamo mandato a casa (come nostra abitudine nelle sfide importanti con loro).

Questo immagino te lo ricordi benissimo. Gol che ha stroncato il forcing offensivo tedesco e ci fa accedere a quella finale del 2006 che porteremo a casa ai rigori.

E quindi da CAMPIONI DEL MONDO.

 

 

La stilettata finale che ha steso la Germania. Lehmann guarda impotente. (Foto blogononsolocalcio.com)

La stilettata finale che ha steso la Germania. Lehmann guarda impotente.
(Foto blogononsolocalcio.com)

 

 

Quel gol rimarrà nella storia

Ma un momento, cosa ne è del gol ALLA DEL PIERO 😀

Si, è vero hai ragione.

Del Piero si è reso famoso, soprattutto nei suoi primi anni alla Juventus per un particolare gol.

Partendo dal vertice sinistro del limite dell’area di rigore rientrando col destro riusciva spesso a calciare il pallone e metterlo all’incrocio alla sinistra del povero portiere. Il malcapitato spesso poco poteva contro questa parabole beffarde.

In alcuni anni Del Piero aveva una capacità fantastica di riproporre con continuità questa giocata.

In particolare vorrei ricordare il gol allo Steaua Bucarest in Champions League.

E con questo vi lascio, vi lascio in sommo silenzio per ammirare LA STORIA DEL CALCIO – LA STORIA DEL CALCIO ITALIANO.

ALESSANDRO DEL PIERO

Il gol ALLA DEL PIERO allo Steaua Bucarest – anno1995

 

 

 

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