IlMastroDelCalcio

“Il Mastro del Calcio vs Samuel Martin”

 

Il Mastro ;-)

Il Mastro ;-)

 

Premessa

Ciao amico, oggi voglio parlarti di qualcosa di molto particolare. Ci occuperemo di criticare (io di sicuro, non so Tu) alcune dichiarazioni di Martin Samuel, famosissimo editorialista sportivo di tante testate famose, oggi al Daily Mail.

 

Comincio col farti alcune domande banali.

Quanti giocatori schiera in campo una squadra di calcio?

Si, è banalissima vero, sono 11.

Quanti giocatori ha in rosa una squadra mediamente?

Tu dirai dipende.

Giusto, però mediamente possiamo dire una trentina. Sei d’accordo con me? Immagino di si.

Ma qui viene la curiosità, quanti giocatori possono essere di proprietà di una società (compresi prestiti e comproprietà)?

Su questa domanda non si può rispondere effettivamente con numeri certi.

Ora ti consiglio una cosa, clicca qui (è la pagina wikipedia della società di calcio del Parma) e vedi quanti giocatori ha la squadra emiliana (compresi prestiti e comproprietà).

Sono ben 226, si capito bene. Oltre 200 giocatori. Ed è qui che la cosa si fa interessante e viene in ballo Samuel Martin col suo articolo del Daily Mail che puoi leggere in originale qui.

 

A tal proposito vorrei prima ringraziare un amico,  un amico che conosco realmente (che vedo spesso) e con cui condivido molto spesso “momenti di calcio”.

Parlo di Lorenzo che mi ha consigliato di parlare sul mio blog delle polemiche suscitate dall’articolo di Samuel Martin.

Quindi grazie Lorenzo.

 

Parma, calciomercato o “mercato di bestiame”?

Ma veniamo al dunque, Samuel Martin si concentra sul Parma ma parla anche del Chelsea e di come si stia creando un “mercato del bestiame” piuttosto che un calciomercato fatto di esseri umani.

Troppi calciatori acquistati e mandati in prestito o in comproprietà in vari club. Inoltre vi sono vere e proprie colonie in club “amici”.

 

Martin cita anche la situazione del Chelsea e di come lavora con prestiti prevalentemente con il campionato olandese.

 

Ma diciamocela tutta, siamo sicuri che ci sia qualcosa di sbagliato in questo?

Cerchiamo di capirci.

“Io Parma” investo, magari poco, in tanti calciatori (di varia età) cercando di farli crescere e maturare calcisticamente parcheggiandoli in qualche club e cerco di individuare chi può fare al caso mio o eventualmente chi può essere venduto per fare plusvalenza.

Io dico che il Parma sta costruendo la sua gioielleria calcistica.

 

La strategia del Parma, scovare gioielli ;-) (di epsos.de Licenza CC)

La strategia del Parma, scovare gioielli 😉
(di epsos.de Licenza CC)

 

 

Questo si chiama libero mercato signor Martin, l’hai mai sentito nominare?

A tal proposito vorrei sapere se TU, calciofilo, la pensi come l’editorialista del Daily Mail (che si è beccato una bella denuncia dal Parma ovviamente, per l’espressione “mercato di bestiame”) o se sei più vicino al commento del Mastro.

 

Ovviamente l’articolo di Samuel Martin è anche molto carico di polemica per interessare il pubblico che lo legge.

Ma magari è proprio questo il suo pensiero.

Lui infatti vorrebbe porre dei limiti a questi prestiti e comproprietà e nel suo articolo accusa FIFA e UEFA di non far nulla e stare a guardare.

Se è per questo gli organi supremi del calcio stanno spesso a guardare, infatti mi chiedo in cosa consisterà realmente il Fair Play Finanziario (aspettiamo l’estate 2014), ad ogni modo credo che in questo caso ci sia poco da regolamentare.

Che un giocatore sia di proprietà del Parma, del Gubbio o del Gorica (in cui l’allenatore è Apolloni, vi ricorda qualcosa?) cosa cambia? Deve sempre dimostrare di migliorare ed in base alle sue capacità dimostrerà di essere da campionato di richiamo come la Serie A italiana (Premier o quello che a te piace) oppure se rimanere del limbo del calcio che conta meno.

 

Nota che la parola d’ordine è appunto CAPACITA’.

 

Il Triangolo dei Pozzo

Allontanandoci dall’articolo del Martin (anche se lui cita anche questo) vorrei approfittare per elogiare la triplice proprietà dei Pozzo.

Loro sono proprietari dell’Udinese, ma anche del Watford (seconda lega inglese) e del Granada (Liga spagnola). E lavorano bene anche in questo caso per spostare giocatori e rivalutarli.

D’altronde con una piazza molto piccola come Udine Gino e Giampaolo Pozzo dovevano inventarsi qualcosa in un calcio italiano che tende a perdere credibilità (da calciopoli in poi) e che quindi perde anche soldi.

Ma i Pozzo sono degli innovatori, non solo per la triplice proprietà dei Team, anche per la costruzione del nuovo stadio di proprietà e per il legame che ha con la propria tifoseria.

Ma questo è un altro discorso che mi piacerebbe approfondire con te in un’altra occasione.

 

A tal proposito amico calciofilo ti invito a fare come Lorenzo e mettermi a disposizione idee da approfondire sul blog ed auspico un tuo coinvolgimento più attivo qualora lo vorrai.

Ripeto, e mai smetterò di fare, che questo blog non è nato per creare notizie o per farti leggere le ultime che accadono nel calcio, ma nasce per l’esigenza ed il piacere di mettere in contatto i tanti appassionati di calcio che ci sono in Italia e che possono trovare (lo spero) in questo spazio libero sfogo alla propria creatività calcistica.

 

Detto ciò ti saluto e ti auguro di divertirti con le partite di quest’oggi di Champions.

 

P.S. Se lasci qui sotto un commento all’articolo non mi dispiace affatto 😉

Ciao

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